Il bisogno di credere in Dio

Immagine dell'Editoriale del parroco del giorno 16 settembre 2012
Domenica, 16 Settembre, 2012

Il bisogno di credere in Dio
Il nulla non può essere
il traguardo per nessuno


Il prossimo 11 ottobre, cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, prenderà avvio un nuovo “Anno della fede” indetto dal papa Benedetto XVI. Infatti anche papa Paolo VI aveva indetto un anno della fede, in occasione del XIX centenario del martirio degli apostoli Pietro e Paolo, conclusosi il 30 giugno 1968, con una solenne professione di fede “il credo del Popolo di Dio, in cui il Credo tradizionale era ripreso, ampliato e approfondito.

Oggi, stiamo attraversando una nuova crisi della fede, non tanto in relazione ai contenuti (fides quae), quanto invece allo stesso atto del credere (fides qua), cioè il “perché” credere, il “come” credere, il coniugare fede e vita.

Certamente la fede è virtù teologale, è dono di Dio, è mistero, ma è anche una scelta umana. La fede è una realtà perenne, che deve diventare patrimonio universale dell'Umanità, garanzia e pegno del compimento della missione salvifica di Cristo.
Molte iniziative si svolgeranno, molte celebrazioni si realizzeranno in questo prossimo anno della fede, la cui data di chiusura sarà la solennità di Cristo Re dell'Universo (24 novembre 2013).

Cerchiamo di conoscere, accompagnare, partecipare e divulgare tali momenti, chiedendo al Signore quotidianamente il dono della fede, innanzi tutto per noi, alla luce dalla preghiera di quel papà del Vangelo.”Credo, aiuta la mia incredulità”(Mc.9,24) e per l'Umanità, perché come il cieco nato possa ricevere il dono della fede (Gv.9).

Credere è difficile, non credere è impossibile!

Confrontiamoci con la risposta del card. Camillo Ruini alla domanda “Perché credere nell'esistenza di Dio?”:

R. Perché la nostra intelligenza e il nostro cuore ci portano a Lui e perché Dio si è rivelato a noi in Gesù Cristo. Se Dio non c'è, il nostro destino è il “nulla”, che non può essere un traguardo per nessuno.

Camminiamo con Maria, Vergine fedele, in questo nuovo Anno della fede e in questo nuovo Anno pastorale 2012-2013, desiderando che gli altri chiedano di vedere il nostro volto, come l'apostolo Paolo desiderava di vedere il volto dei “fedeli” Tessalonicesi.

(Alessio don Severino)

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