Natività di S. Giovanni Battista
Solennità
Da alcuni spunti di fratel Enzo Bianchi su Giovanni Battista:
Giovanni Battista, uomo del deserto per eccellenza, mostra che in lui tutto è essenziale: egli è voce che grida chiedendo conversione, è mano che indica il Messia, è occhio che scruta e discerne il peccato, è corpo scolpito dal deserto, è esistenza che si fa cammino per il Signore («nel deserto preparate la via del Signore!», Isaia 40,3). Il suo cibo è parco, il suo abito lo dichiara profeta, egli stesso diminuisce di fronte a colui che viene dopo di lui: ha imparato fino in fondo l'economia di diminuzione del deserto. Ma ha vissuto anche il deserto come luogo di incontro, di amicizia, di amore: egli è l'amico dello sposo che sta accanto allo sposo e gioisce quando ne sente la voce.
Se [il presbitero] è «curvato» dalla Parola, se dimora nella Parola del Signore (cf. Gv 8,31), allora, come Giovanni il Battista, saprà solo far segno, in-segnare Cristo. Il Battista è esemplare per il predicatore, perché sa dire: «Non io ma lui, il Signore» (cf. Gv 1,19-34; 2,27-30); non chiede alcuno sguardo su di sé, non seduce né trattiene nessuno, ma indica il Signore e invita alla sua sequela, predicando solo la sua Parola.
A tutti buona solennità con la gioia di indicare il Signore presente!
fGv